Dott.ssa Maria Cristina Franceschi
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Dott.ssa Maria Cristina Franceschi
Educatrice-Pedagogista
 
La Dott.ssa Maria Cristina Franceschi ha una laurea in Lavoro Sociale più la specializzazione con indirizzo pedagogico e si occupa da oltre 30 anni di attività socio-psicopedagogiche nelle scuole.
Dopo un'esperienza di 14 anni passata all'estero, in Argentina, dove ha completato i suoi studi, è tornata in Italia ed ha messo a punto un Metodo  socio-pedagogico, per giovani studenti delle scuole elementari, medie e superiori, in una fascia d'età compresa tra i 9 e 15 anni.
Il Percorso Metodologico della Dott.ssa Franceschi, che in Italia è presente dal 2005, prima con il nome di "Giovani Solidali" e dal 2018 con il nome di "Ragazzi in Marcia", è un percorso di formazione nei valori, quali: la solidarietà, l’accettazione del diverso, il rispetto, la responsabilità, la legalità con la giustizia sociale, la libertà di scelta, l’amicizia e tanti altri valori che sono profondi e vanno contro il brillare dell’effimero e superficiale che oggi è l’apparire, per riappropriarci dell’Essere.
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DESCRIZIONE DEL PERCORSO METODOLOGICO SOCIO-PEDAGOGICO
"RAGAZZI IN MARCIA"
“Ragazzi In Marcia” è un percorso metodologico che parte a inizio dell'anno scolastico con un corso di formazione per i professori che intendono formarsi e mettersi in gioco per “cambiare” la loro forma di stare in aula, il loro rapporto con i ragazzi e riappropriarsi del ruolo di educatore a trecentosessanta gradi e smettere di essere solo un mero strumento di trasmissione di contenuti. E-ducere, tirar fuori. Si dice spesso che questo si dovrebbe fare a scuola ma, poi, nella realtà ci si perde in tante cose e si smette di mettere al centro delle nostre azioni, i ragazzi. “Ragazzi in marcia” li rimette al centro, ma sul serio e i docenti durante tutto l’anno sono seguiti, settimanalmente, perché certi cambiamenti , soprattutto all'inizio, son difficili da fare e da visualizzare. Il monitoraggio settimanale serve a questo, è una formazione in itinere. Si ragiona su ciò che è successo in aula per correggere pian piano il modo di stare con loro.

Si utilizzano varie tecniche che aiutano di volta in volta a capire il gruppo classe, i problemi sotterranei, a lavorare sugli stessi, a superarli nel fare. Imparare-facendo, orienta molte delle azioni del percorso.
Fino al 2016 circa 2.750 ragazzi sono stati formati con questo metodo nelle scuole di Roma.
Effetti positivi per la società?
Le ricadute positive nella società, ovvero i risultati che questo metodo applicato alla crescita dei ragazzi si possono riscontrare nella comunità sono, intanto, quello di vedere ragazzi così giovani, che con impegno abbracciano una causa giusta e solidale! Gli adulti che vengono in contatto con i ragazzi diventano in quel momento educatori a loro volta e questo risveglia in loro il senso di responsabilità, i ragazzi spingono i genitori ad accompagnarli, ad affiancarli, a condividere momenti di lavoro e di divertimento e si, perché inoltre si impara meglio, se nel farlo, ci si diverte!!!
 
Si cominciano a ricreare reti di comunità, rapporti e collaborazioni, si guarda con occhi diversi il docente e si abbattono barriere. La figura del docente si rivaluta e così la sua azione sui ragazzi. Sono tutti vincitori e si crea la comunità intorno alla scuola.
 
Molte delle cose che fanno durante l’anno, inoltre, possono essere usate per il loro percorso curriculare.
Tra le infinite cose, i ragazzi imparano a ideare e realizzare progetti, imparano ad essere responsabili, imparano che insieme molte cose sono possibili, imparano a guardare la Comunità di cui fanno parte con occhio attento, imparano che possono essere artefici delle loro vite...creano amicizie durature, scoprono l’importanza delle relazioni, aumentano l'autostima, si ascoltano tra di loro, si mettono in gioco e sorprendono gli stessi docenti , mostrando loro aspetti e capacità lasciate, precedentemente, in ombra.
Modalità con le quali viene proposta sul territorio tale attività educativa

“Ragazzi in marcia “ è un percorso di formazione nei valori che, partendo da ogni singola classe, nel “fare” , cerca sempre di far applicare i valori nella vita...non a parole. Valori come: la solidarietà, l'accettazione del diverso, il rispetto, la responsabilità, la legalità con la giustizia sociale, la libertà di scelta, l’Amicizia e tanti altri Valori che sono profondi e vanno contro il brillare dell’effimero e superficiale che oggi è l’apparire, per riappropriarci dell’Essere.

Durante l’anno vi sono varie tappe ma, per sintetizzare si può dire che il territorio, o per meglio dire, la Comunità entra nella scuola attraverso le sue Associazioni, Comitati di quartiere, Istituzioni che prestano un servizio alla collettività, tipo: la CRI, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, la Polizia; la Guardia Costiera, ecc..

 

I ragazzi ne scelgono una e per questa costruiscono un progetto solidale che presentano, sul territorio verso Marzo-Aprile. Fioriscono così raccolte fondi, partite di calcio, conferenze, volantinaggi, spettacoli musicali, spettacoli teatrali, fiere, giochi per ragazzi diversamente abile, filmati, siti internet, giornalini, racconti e chi più ne ha, più ne metta.

 

I più grandi partono invece da un problema sentito da loro e poi cercano un'organizzazione sul territorio che se ne occupi, per proporre azioni da realizzare insieme. I problemi più sentiti quest'anno, sono : la mancanza di centri d’aggregazione, il degrado dei parchi, il lungo muro delle spiagge, solo per citarne alcuni. In tutte queste tappe sono seguiti, orientati e stimolati dai docenti che mettono in atto varie tecniche per far fare esperienze concrete che aiutano a veicolare concetti. In questo modo i ragazzi ragionano per conto loro e arrivano alle loro conclusioni. Pedagogicamente, si sa che se una cosa viene detta da un adulto, difficilmente fa presa sui ragazzi ma, se i ragazzi ci arrivano da soli ragionando su ciò che hanno vissuto, allora, in questo caso quell'apprendimento non lo scordano più.

Chiusura annuale della formazione in valori di "Ragazzi in Marcia": Presentazione dei lavori (progetti realizzati dai ragazzi)

La chiusura del percorso, che nell'anno scolastico 2018/2019 ha visto la partecipazione di 39 classi per un totale di circa 900 giovani di età compresa tra i 9 e i 16 anni, si concretizzerà nella presentazione in pubblico dei loro progetti a cui parteciperanno tutti gli attori sociali che sono stati coinvolti dai ragazzi.

 

In questa occasione i ragazzi di varie classi, con le associazioni che li hanno affiancati, i docenti che li hanno guidati, i genitori che li hanno sostenuti e i formatori che si sono presi a cuore ogni singola classe, seguendola tutto l’anno fino in fondo, presenteranno il percorso fatto attraverso il metodo socio-pedagogico "Ragazzi in Marcia" e si racconteranno al pubblico presente. Loro saranno i protagonisti di questa fase conclusiva del progetto, perché a loro spetterà di ricevere il giusto riconoscimento.

Prospettive per il futuro

Il metodo socio-pedagogico denominato "Ragazzi in Marcia" è, oramai, un percorso formativo testato in più scuole della Capitale d'Italia e da un periodo piuttosto lungo di esperienza. Infatti il progetto nasce con un altro nome "Giovani Solidali" e nel tempo sono state apportate modifiche per renderlo sempre di più un "prodotto" trasferibile e applicabile da chiunque.

 

L'idea è quella di estenderlo ad ogni scuola, in ogni città, in ogni paese, per formare i ragazzi a crescere come “Persone” consapevoli e costruttori di comunità sane. E visto che si sta parlando di reintrodurre l’ora di educazione civica, “Ragazzi in Marcia” avrebbe in quell'ora, il suo spazio naturale.

La cosa ideale da fare, sarebbe anche quella di formare i giovani stessi a questa attività di educatori con questo metodo, affinché possano diffonderlo a loro volta nelle scuole.
 

Nel frattempo che tale metodo venga accolto dalle istituzioni competenti per immetterlo nei programmi didattici in tutte le scuole, "Ragazzi in Marcia" continuerà ad essere presente, laddove la sensibilità dei capi di Istituto scolastico, consapevolizzeranno il grande contributo che questa formazione aggiunge ai ragazzi a quella già somministrata dalle scuole stesse.

 
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